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Il magico mondo del Maid Cafè ❤ ^__^ da Elena Paoletta blog

Per chi ama i manga e gli anime essere a Tokyo è come stare nel Paese delle Meraviglie. Per esempio, passeggiare lungo i viali del giardino Shinjuku Gyoen vuol dire entrare direttamente nel film di Makoto Shinkai Il Giardino delle Parole (言の葉の庭 Kotonoha no niwa). Questo giardino pubblico nel cuore della metropoli si è rivelato una vera e propria gioia per gli occhi, con i salici, i glicini, le pietre, il ponticello e il gazebo in legno dove i protagonisti del film si incontravano. Tutto rievocava le immagini poetiche di Shinkai con un’unica differenza: i sakura in fiore. Il film è infatti ambientato durante la stagione delle piogge mentre io ci sono stata in primavera, ma questo non ha fatto altro che aumentare le mie emozioni perché lo spettacolo che offre è veramente stupendo e indimenticabile.





Nel quartiere di Shinjuku, una delle aeree di Tokyo più moderne e con molti grattacieli, ho percorso la stessa strada e rivissuto le stesse atmosfere di alcune scene di Death Note sentendomi proprio un personaggio di quel manga che tanto mi aveva appassionato. L’edificio simbolo di questo quartiere è senza dubbio il Tokyo Metropolitan Government Building, che sostanzialmente è il municipio di Tokyo anche se esce fuori da ogni idea che abbiamo riguardo a come è un municipio. Questo immenso palazzo composto da due torri progettate dal famoso architetto Kenzo Tange offre, al quarantacinquesimo piano, una panoramica su Tokyo mozzafiato presente in molti film ed è veramente suggestiva.




Il momento più eclatante è stato però quello vissuto ad Akihabara, il famoso quartiere di Tokyo conosciuto soprattutto per i tanti negozi di manga e di tecnologia.Incarnazione di tutto ciò che è pensabile riguardo anime e manga, ad Akihabara la realtà supera l’immaginazione!



Si vive a stretto contatto con un mondo surreale ed è lì che ho fatto l’esperienza che da tempo desideravo, quella del Maid Cafè, un particolare tipo di caffetteria a tema nata agli inizi del XXI secolo in Giappone, ma che nel corso degli anni ha acquistato una sua propria identità. Il primo vero e proprio Maid Café è stato probabilmente il Cure Maid Café, aperto proprio ad Akihabara nel maggio 2001.Pensati inizialmente solo per la clientela di appassionati di manga e anime che frequenta il famoso quartiere, questi locali hanno incuriosito piano piano anche salarymen, cosplayer e otaku, riscuotendo un crescente successo e una certa notorietà e coinvolgendo in seguito un pubblico sempre più vasto, che comprende anche liceali, mamme con bambini, riuscendo perfino ad uscire ai confini nazionali. Infatti molti Maid Café si possono trovare anche in Europa e negli Stati Uniti.




«Okaerinasaimase Goshujin-sama, Ojou-sama» (“Bentornati a casa Signori e Signore”) è la frase che viene rivolta ai clienti all’ingresso del locale da parte di una graziosa maid, una cameriera vestita in modo impeccabile con trine e merletti sull’abito corto e con le maniche a palloncino, proprio come è vestita Ayuzawa Misaki la protagonista del manga Maid-sama!, quando segretamente svolge il suo lavoro di maid. Nessuno deve infatti sapere che Misaki è quel particolare tipo di cameriera poiché a scuola è diventata un modello di serietà, educazione e di intransigenza all'indisciplina dei suoi compagni, mentre il suo abbigliamento e i suoi modi di fare cambiano radicalmente svolgendo questo tipo di lavoro. Infatti, vista la particolarità del locale, la ragazza deve comportarsi in maniera diametralmente opposta alla sua regolare vita da studentessa: deve indossare accessori eccentrici, recitare con una vocina kawaii frasi che apparentemente non hanno un senso, fare mossettine buffe per divertire i clienti, essere gentile e dolce con loro, ma anche vivere con il continuo timore di essere prima o poi scoperta da qualche studente di passaggio in quel maid café.




La mia esperienza al Maid Cafè è stata divertentissima e mi ha emozionata proprio tanto! Mi è sembrato per un po’ di vivere dentro uno dei tanti manga che ho letto.Una volta varcata la soglia di questi locali, ci si trova in un mondo impensabile. Gli arredi interni non sono uguali per tutti i maid; alcuni hanno uno stile semplice e sobrio, come un comune café occidentale, ma altri lasciano davvero senza fiato. I più curati e ricercati presentano uno stile “casetta di Hello Kitty”, con un trionfo di colori pastello che spaziano dalle pareti al pavimento. Le sedie sono ornate con soffici cuscini dall’aspetto spumeggiante, possibilmente di colore rosa o fucsia. Alle pareti foto di cuccioli o di personaggi dei fumetti, senza dimenticare lustrini e piumaggi vari, sempre in tinta con il resto degli arredi. Altri ancora prediligono i colori accesi, senza eccedere con le tonalità stucchevoli del rosa, in un delirante mix di fantasie astratte o di motivi anni Settanta.Per chiamare al tavolo la maid c’è una campanella in stile vittoriano; una volta illustrato il menu e scelte le consumazioni, la maid porta il cibo in tavola pronunciando la frase di rito: «Oishii kunare, moe moe kyun», mentre muove le mani su ciò che si è ordinato. È un incantesimo necessario a migliorare il sapore dei cibi, che vengono guarniti direttamente al tavolo con disegni di animaletti fatti con il ketchup o con la cioccolata.




Ho fatto tutto come da copione, cerchietto con orecchie da coniglietta in testa compreso e devo aver pronunciato bene la frase dell’incantesimo che serve a migliorare il sapore del cibo ordinato perché il mio gelato era squisito!




Mi sono molto divertita a salire sul palco del locale e ripetere le frasi che la maid proponeva accompagnate da gesti rigorosamente kawaii e ormai “Moe Moe” è entrato a far parte dei miei ricordi più cari, di quelli da raccontare anche ai futuri nipotini :)




Non è difficile trovare un maid café: basta girare per le strade e farsi attirare dalle ragazze in costume maid che reclamizzano il locale dove lavorano e loro molto allegramente ti guidano alla meta. Ce ne sono di tutti i tipi anche in altri quartieri di Tokyo: Kiki & Lala Café, è il locale pop-up che ha servito deliziosi manicaretti dedicati ai Little Twin Stars, i famosi gemellini Sanrio, fino alla sua chiusura; My Melody Café, all’interno del centro commerciale Parco Shibuya, serve adorabili piatti a tema per tutti i gusti, dai dolcetti alle insalate, con in regalo sottobicchieri, tovagliette e, in alcuni casi, una carinissima tazza.Anche l’adorato Rilakkumma, l’orsetto in stile anime, ha il suo maid pop-up omonimo a Shibuya; oltre a poter assaggiare dolci, cappuccini e un invitante riso al curry a forma rigorosamente di orsetto, i clienti possono visitare una speciale esposizione dedicata a Rilakkuma e acquistare gli accessori in edizione limitata della linea Rilakkuma Factory.Durante i mesi estivi, per attirare i turisti a Fujisawa, vengono servite al Chara-Cre di Marion Crepes, le deliziose crepes dolci o salate dedicate ai personaggi di Hello Kitty; mentre al Pompompurin Café, al Cute Cube di Harajuku, si possono assaggiare gli spaghetti al curry con bevande e dolci a tema, senza farsi mancare gli onnipresenti gadgets, come t-shirt e shopper bag.Non è raro infatti trovare all’interno dell’edificio che ospita il maid, anche una sorta di museo in tema o negozi di gadget.




Dedicati esclusivamente alle donne sono i Butler’s Café, in cui il personale che serve ai tavoli è solo maschile. Il butler, ovvero maggiordomo, riprende lo stereotipo del domestico inglese, dando molta importanza alla sua cura esteriore, in particolar modo quella dell’essere riconoscibile dalle belle mani. Un Butler Café molto popolare tra le giapponesi si trova a Shibuya, dove i camerieri/maggiordomi sono stranieri; probabilmente perché le donne giapponesi assegnano il ruolo dell’uomo galante agli occidentali, in quanto l’Occidente è visto come il Paese del “first ladies”. In effetti anche l’anime di successo Kuroshitsuji (Black Butler), che ha tra i protagonisti l’ormai famoso maggiordomo Sebastian, è ambientato nell’Inghilterra vittoriana. Al prossimo viaggio mi sono ripromessa di andarci…




In Giappone per le persone che amano gli animali domestici e in particolare i gatti, ma che a causa di regolamenti condominiali severi non possono tenerne in casa, sono stati realizzati i Neko Café (Cat Café), una catena di locali di tendenza davvero unici nel loro genere. All’interno dei Neko Café, oltre che sorseggiare un buon caffè o tè, si possono anche coccolare i tanti gatti presenti nel locale. Si tratta semplicemente di un luogo rilassante dove, insieme ai camerieri, ci sono circa una ventina di gatti che offrono la propria compagnia. È fondamentale precisare che i gatti non sono a completa disposizione della clientela, ma devono essere rispettati e non possono essere sollevati da terra per essere spostati all’interno della stanza, poiché devono essere liberi di muoversi come desiderano. I clienti devono prima lavare e disinfettare con cura le mani e poi possono giocare, accarezzare e stare in compagnia dei loro animali preferiti. Tra i più famosi Neko Café ci sono i Calico Cat Cafè, con grandi salotti ricchi di tavolini, divani e cuscini e i Nekorobi (orecchie di gatto) dove vengono offerti molti servizi tecnologici.

Certo girare a Tokyo non può che suscitare stupore e meraviglia; questa caotica e affascinante metropoli colpisce il turista sicuramente con le sue stravaganze, ma anche e senza ombra di dubbio con la gentilezza e il sorriso di chi ci lavora.



Picture © Elena Paoletta

Video Editor / Blogger at Wonderland Tales

Artist at https://jobok.eu/user/Elena91


Se volete guardare le foto del mio viaggio in Giappone, cliccate qui https://jobok.eu/photo/useralbums/Elena91



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