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Risultati della ricerca di tag: "#anime"
Elena Paoletta C

 Imokawa Makuzo il portinaio (1917)

Cosa sappiamo delle origini degli anime?

Proviamo a scoprire qualcosa in più su come è nata questa arte che ci emoziona tanto e quali sono stati gli artisti che per primi si sono cimentati nell'animazione giapponese.

Leggete il mio articolo

https://www.otakusjournal.it/i-pionieri-degli-anime/




 Hakuja Den, La Leggenda del Serpente Bianco (1958)


Elena Paoletta C

Haruhi Suzumiya è uno dei personaggi più caratteristici nel panorama anime/manga. La sua diversità la rende protagonista rivoluzionaria di una storia geniale e divertente. 


Se siete curiosi e volete saperne di più, leggete il mio articolo❤️  https://www.otakusjournal.it/un-personaggio-particolare-haruhi-suzumiya/



Elena Paoletta C
Nana Reloaded Edition, la ristampa del capolavoro di Ai Yazawa, ci ripropone questo manga senza tempo che narra in un modo tutto particolare la storia di una profonda amicizia.




Se siete curiosi leggete il mio articolo  https://www.otakusjournal.it/nana-storia-di-una-profonda-amicizia/  

Elena Paoletta C



5 cm al secondo è la velocità con cui cadono i fiori di ciliegio, belli ed effimeri come la giovinezza.


Il film vi aspetta al cinema nelle sale italiane il 13, 14 e 15 maggio.


Se siete curiosi leggete il mio articolo https://www.otakusjournal.it/5-cm-al-secondo-un-amore-fiorito-tra-i-ciliegi/

Elena Paoletta C


Non sempre la pioggia porta malinconia, anzi spesso induce alla riflessione. Guardare il cielo dopo la pioggia aiuta a comprendere i propri sogni e a far sì che non sembrino poi così lontani…


Per leggere la recensione dell'opera, andate qui https://www.otakusjournal.it/dopo-la-pioggia-arrivera-il-sereno/



Elena Paoletta C


L'estate scorsa la casa editrice J-Pop ha pubblicato nuove edizioni di opere classiche e inedite di Osamu Tezuka.Ecco alcune curiosità sull'artista che viene considerato il dio dei manga  https://www.otakusjournal.it/il-dio-dei-manga-osamu-tezuka/



Elena Paoletta C


La notte del 24 febbraio a Los Angeles verranno assegnati gli Oscar. Quest'anno nella categoria animazione c'è Mirai di Mamoru Hosoda. Riuscirà il regista giapponese a prevalere sull'ennesima vittoria Disney?




Per leggere la recensione dell'opera, cliccate sul link https://www.otakusjournal.it/mirai/

Elena Paoletta C



Se pensate di essere Otaku niente paura...Wotakoi - l'amore è complicato per gli Otaku è la serie che fa per voi, perchè quando si vive per le proprie passioni tutto diventa più bello e anche l'amore può essere dietro l'angolo... 

http://www.otakusjournal.it/wotakoi-lamore-e-complicato-per-gli-otaku/



Elena Paoletta C



Ogni Paese ha la sua magia del Natale ognuna ricca di significati e di eventi. È interessante scoprire come nel mondo si festeggia questo giorno tanto atteso da tutti… Andiamo a scoprire come si festeggia in Giappone!

Cliccate qui  http://www.otakusjournal.it/natale-in-giappone/




 Collages by Elena Paoletta


Elena Paoletta C

Mirai è il nuovo anime del regista Mamoru Hosoda che ha conquistato la critica di Cannes lo scorso maggio, dove è stato proiettato in anteprima mondiale alla Quinzaine des Réalizateurs 2018 e che è stato in programmazione nelle sale cinematografiche italiane il 15-16-17 ottobre.




Il film conferma il fatto che quasi tutte le opere di Hosoda sono fortemente influenzate dalla sua vita. Nel 2006 La ragazza che saltava nel tempo, vedeva la protagonista sfidare il tempo tornando nel suo passato per poi lasciarsi raggiungere dal presente e questo rifletteva lo stato mentale del regista che in quel momento si apprestava a diventare indipendente e a sposarsi. L’avvicinamento di Hosoda agli emergenti social network può ravvisarsi in Summer Wars del 2009, mentre in Wolf Children tutto il suo dolore per la perdita della cara madre è ben rappresentato dall’ululato del Lupo-Ame che echeggia tra le montagne. Nel 2015, dopo la nascita del figlio, con The Boy & The Best sosteneva che la responsabilità di tramandare conoscenze ed esperienze alle giovani generazioni risiede negli adulti.




I temi dell’amore filiale e della relazione genitore-figlio sono il denominatore comune nel lavoro di Mamoru Hosoda, ma in Mirai questi temi appaiono attraverso i modi in cui i personaggi esprimono il loro affetto e crescono insieme. La novità sta nel fatto che il regista affronta questo suo tema preferito attraverso il punto di vista di un bambino di quattro anni, Kun che deve affrontare l’arrivo della sorellina Mirai nella sua famiglia.




Geloso fino alle lacrime, il piccolo cerca, tra capricci e ricatti, di attirare l'attenzione dei genitori monopolizzata dai bisogni primari di Mirai e colma quella che lui avverte come una perdita di affetto, rifugiandosi nel cortile della casa dove un albero genealogico magico lo catapulta in un mondo fantastico in cui il passato e il presente si confondono.




Il giardino e il suo albero sono potenti simboli che legano e intrecciano i temi del cambio delle stagioni, del passare del tempo e della genealogia, perché proprio in quel luogo Kun incontra i suoi parenti in epoche e avventure diverse scoprendo la sua storia e trovando la sua identità. Ogni volta che il bambino si comporta male nei confronti della sorellina o dei genitori, la dimensione realistica del film lascia il campo a quella fantastica. Vede allora la personificazione del suo cane che gli spiega come anche lui abbia sofferto la perdita di attenzioni quando Kun è entrato a far parte della famiglia; viene accompagnato in avventure surreali dalla sorella magicamente diventata adolescente (Mirai significa “futuro”) e quindi più grande di lui; incontra la mamma quando era bambina e può vedere come caratterialmente gli somigli così tanto e il nonno da giovane, nel momento in cui conosce la nonna e dà il via a quella che sarebbe diventata poi la sua famiglia.




Tutto il film si snoda tra i piccoli gesti come scendere le scale, andare in bicicletta, reclamare l'attenzione degli adulti o strillare a perdifiato, con le osservazioni, i comportamenti e le espressioni tipiche dell'infanzia.

Tutto ciò che riguarda la via famigliare è reso da Hosoda con la semplicità delle azioni quotidiane e la maestria dei disegni, ma è necessario un po’ di soprannaturale per intraprendere quel percorso di crescita e di formazione necessario all’intera famiglia. È allora che storia e visivo rendono al meglio; è in quelle scene che si ammirano i disegni e i colori più forti come nella ricostruzione della stazione futurista o dove il passato riesce meglio a spiegare il presente come nell’incontro tra Kun e il nonno. Il potere immaginario del bambino è dunque il punto di forza del film, quello che ne traccia una trama altrimenti chiusa all’interno della normale amministrazione della vita di una giovane famiglia. Ma è la domanda che forse Hosada vuole porre allo spettatore quella che racchiude la sua poetica: come siamo arrivati qui e dove siamo diretti? E la risposta la suggerisce nell’affermazione visiva che ciò che viene tramandato di generazione in generazione non è altro che l’eterna continuità dell’esistenza.




Collages by Elena Paoletta


Video Editor / Blogger at Wonderland Tales

Artist at https://jobok.eu/user/Elena91


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