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Risultati della ricerca di tag: "#culturagiapponese"
Elena Paoletta C




Dal 13 al 16 agosto in Giappone si festeggia Obon, una tradizione che rafforza il legame tra le persone e i loro cari defunti.

Una celebrazione del tutto diversa rispetto a quella occidentale.




Per saperne di più, leggete il mio articolo https://www.otakusjournal.it/obon-la-festa-delle-lanterne/

Elena Paoletta C


わたしは 2ねんまえからにほんごを べんきょうしています。

いま、わたしは かんたんなにほんごが はなす ことが できます。

にほんの アニメを よく みるようになりました。

わたしのせかいがすこし ひろく なりました。

これからも がんばりたいです。

Io studio giapponese da due anni.

Adesso parlo un giapponese semplice.

Ho iniziato a guardare spesso anime.

Il mio mondo è diventato un po' più vasto.

Da qui in poi voglio mettercela tutta!


Grazie, Istituto Giapponese di Cultura

Elena Paoletta C

Ci appassionano e ci fanno sognare, ma quale è l'origine dei manga? Come è nato questo fenomeno che ha coinvolto così tanto anche noi occidentali?

Una rigorosa e minuziosa analisi storica che, rivelando molti aspetti pressoché sconosciuti della loro origine, ripercorrerà la formazione e lo sviluppo di questo tipo di arte così acclamata.




Clicca qui per l'articolo completo https://www.otakusjournal.it/origine-dei-manga/

Elena Paoletta C



In Giappone le bambole, oltre a rallegrare i giochi infantili, assumono valenza di talismani o di oggetti sacri per proteggere o purificare. 

A loro, le famiglie giapponesi con bambine, dedicano una festa il 3 marzo di ogni anno, lo Hinamatsuri di tradizione millenaria.


Per saperne di più leggete il mio articolo❣  https://www.otakusjournal.it/quando-la-bambola-non-e-solo-un-gioco/

Elena Paoletta C
All’Istituto giapponese di cultura a Roma è stata allestita la mostra “Kimono ovvero l’arte di indossar storie” che resterà in esposizione fino al 19 gennaio 2019. Per approfondire la conoscenza culturale di un popolo, il vestire è stato sempre un dato importante insieme al mangiare e all’abitare. Nel caso della mostra l’abito diventa un modo di trasmettere messaggi, storie ed emozioni.




La mostra è divisa in quattro sezioni che rappresentano aspetti fondamentali della vita dei giapponesi: la spiritualità, l’attenzione per l’infanzia, il particolare rapporto con la natura e le stagioni e la storia e le tradizioni sociopolitiche del Giappone.Tutti i kimono esposti provengono dalla collezione di Lydia Manavello, iniziata una quindicina di anni fa e legata alla profonda passione per i tessuti e per il Giappone. I suoi kimono rappresentano piccoli pezzi di storia come quelli dei primi quarant’anni del Novecento in cui sono presenti riferimenti alla cronaca degli anni fra le due guerre e in cui si notano le relazioni con la pittura e l’arte occidentale. Due esempi su tutti sono il piccolo kimono da bambino che richiama un episodio della guerra fra Giappone e Cina del 1932 e l’appariscente kimono da donna a sfondo viola che ricorda l’Art Decò.




La collezione, oltre ai tanti kimono, vanta anche numerosi accessori, come calzature, fermagli per capelli, borse, bambole, aquiloni e un nutrito numero di libri, riviste ed illustrazioni che vanno dai primi dell’Ottocento alla prima metà del Novecento.




Oltre a rendere omaggio all’estetica dei kimono, la mostra spazia dal contesto religioso a quello letterario e sociale e sarà impreziosita all’avvicendarsi di tre scuole di ikebana, l’arte di disporre i fiori in modo da creare ambienti che superano spazio e tempo.




Per il pubblico italiano il Giappone è una cultura fortemente iconica fatta di stereotipi come il kimono, ma pochi conoscono ciò che si nasconde dietro l’immaginario: il grande cambiamento nell’estetica stessa della società giapponese. La mostra “Kimono ovvero l’arte di indossar storie” racconta la vitalità, l’ironia e la creatività di un Giappone nuovo sempre però attento alla cultura tradizionale.



Roma, 1/12/2018


Picture © Elena Paoletta


Video Editor / Blogger at Wonderland Tales

Artist at https://jobok.eu/user/Elena91

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