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Risultati della ricerca di tag: "#giappone"
Elena Paoletta C

Ci appassionano e ci fanno sognare, ma quale è l'origine dei manga? Come è nato questo fenomeno che ha coinvolto così tanto anche noi occidentali?

Una rigorosa e minuziosa analisi storica che, rivelando molti aspetti pressoché sconosciuti della loro origine, ripercorrerà la formazione e lo sviluppo di questo tipo di arte così acclamata.




Clicca qui per l'articolo completo https://www.otakusjournal.it/origine-dei-manga/

Elena Paoletta C


Il 5 maggio in Giappone si festeggia il Kodomo no Hi, una festa in onore di tutti i bambini per celebrare la loro indole e augurare una buona infanzia :)


Se siete curiosi leggete il mio articolo

https://www.otakusjournal.it/kodomo-no-hi-il-giorno-dei-bambini/



Elena Paoletta C



Per la loro bellezza e per l'importanza dei tanti significati, i fiori di ciliegio sono una parte fondamentale della cultura giapponese e per questo vengono celebrati con eventi e feste anche dai molti stranieri che arrivano in Giappone in questo periodo.


 

Elena Paoletta C


L'estate scorsa la casa editrice J-Pop ha pubblicato nuove edizioni di opere classiche e inedite di Osamu Tezuka.Ecco alcune curiosità sull'artista che viene considerato il dio dei manga  https://www.otakusjournal.it/il-dio-dei-manga-osamu-tezuka/



Elena Paoletta C



In Giappone le bambole, oltre a rallegrare i giochi infantili, assumono valenza di talismani o di oggetti sacri per proteggere o purificare. 

A loro, le famiglie giapponesi con bambine, dedicano una festa il 3 marzo di ogni anno, lo Hinamatsuri di tradizione millenaria.


Per saperne di più leggete il mio articolo❣  https://www.otakusjournal.it/quando-la-bambola-non-e-solo-un-gioco/

Elena Paoletta C


In tutto il mondo il 14 febbraio è la festa degli innamorati ❤

In Giappone però San Valentino ha una caratteristica particolare: l'intraprendenza femminile prende il sopravvento sulla riservatezza tipica giapponese…


Per saperne di più leggete il mio articolo!

https://www.otakusjournal.it/san-valentino-in-giappone/



 Collage by Elena Paoletta


Elena Paoletta C




Cercate un'alternativa al freddo pungente dell'inverno? Vorreste rimanere al calduccio senza alzarvi neanche per mangiare? Allora il kotatsu fa per voi :)

Per saperne di più cliccate qui  https://www.otakusjournal.it/che-bello-il-kotatsu/



 Collage by Elena Paoletta


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Ogni Paese ha la sua magia del Natale ognuna ricca di significati e di eventi. È interessante scoprire come nel mondo si festeggia questo giorno tanto atteso da tutti… Andiamo a scoprire come si festeggia in Giappone!

Cliccate qui  http://www.otakusjournal.it/natale-in-giappone/




 Collages by Elena Paoletta


Elena Paoletta C

万引き家族 Manbiki kazoku (Un affare di famiglia) di Hirokazu Kore-eda, è il film che quest’anno ha vinto a Palma d’oro Cannes. Il regista giapponese è il maestro dei rapporti famigliari ed era già stato molto apprezzato nel 2013 vincendo il Premio della giuria a Cannes con il suo Father & Son

Anche in questa sua ultima opera al centro c’è una famiglia con dei componenti particolari: infatti queste persone, segnate da un doloroso passato, si sono conosciute un po’ per caso e un po’ per scelta e si sono assegnate dei ruoli e dei compiti che vanno al di là di ogni regola civile e di ogni convenzione sociale. Sono quindi una famiglia? Ma cos’è una famiglia? Quando si è una famiglia? Conta di più il legame di sangue o la scelta di affetti?




Il regista sembra avere le idee chiare a tal proposito e senza voler insegnare niente, riesce a mostrare quanto sia difficile catturare la verità nei fatti che veniamo a sapere o che ci sono raccontati, spiazzando e ribaltando ogni pregiudizio. Il film è un girotondo di sentimenti forti, di difficoltà economiche però mai drammatizzate, di momenti familiari spensierati e commoventi, soprattutto due: i fuochi d’artificio osservati con aria sognante da tutta la famiglia insieme e la scoperta del mare negli occhi dei bambini.




Inevitabilmente ci sono situazioni che suscitano perplessità ma che alla fine fanno riflettere con un sorriso, come quando un padre seppur inadeguato riceve uno sguardo affettuoso o quando una nonna morente sussurra al vento il suo “grazie” a quella che per lei è la sua famiglia. Anche se cinematograficamente il tempo è scandito dalla vita all’interno della casa e dai suoi riti quotidiani, quello che costruisce la trama è il tempo dei sentimenti, quelli veri; quelli che in questa famiglia strampalata abbondano, quelli che sono alla base di questo nucleo costruito con una naturalezza che offusca la realtà e avvolge tutto, anche le imperfezioni, con il bisogno di amare.




Elena Paoletta

Video Editor / Blogger at Wonderland Tales

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Elena Paoletta C


Lo chiamano Festival dell’Oriente, ma di fatto è un festival del mondo poiché quest’anno riunisce alla Fiera di Roma, dal 22 al 25 aprile e dal 29 aprile al primo maggio, ben cinque festival: ognuno a raccontare universi differenti e lontani in un unico e indimenticabile viaggio.Un giro del mondo tra cultura, arte, tradizioni, folklore, musica e sapori attraverso mostre fotografiche, cerimonie tradizionali, spettacoli, concerti, danze e stand ricchi di prodotti tipici, tutto distribuito in cinque padiglioni interni e tre aree esterne. 




Il Festival dell’Oriente, che occupa due padiglioni interni, trascina il visitatore nella magia dei suoi affascinanti Paesi: India, Cina, Giappone, Thailandia, Indonesia, Malesia, Vietnam e molti altri offrono il meglio delle loro atmosfere e delle loro tradizioni. Tra gli stand commerciali si trovano interi spazi dedicati alla salute e al benessere dove sperimentare le terapie tradizionali o quelle bionaturali come lo yoga, lo shiatsu, l’ayurvedica. Per la prima volta è presente un Festival delle Arti Marziali con il suo connubio di disciplina, potenza e spiritualità.




Imperdibile lo spettacolo dei tamburi giapponesi offerto dai Masa Daiko, uno dei gruppi più rappresentativi del genere a livello internazionale. In Giappone originariamente il tamburo veniva usato durante le battaglie per intimidire i nemici e per inviare comandi; in seguito divenne uno strumento utile nell’esecuzione di musiche popolari e per questo molto apprezzato. I Masa Daiko, pur suonando pezzi della tradizione giapponese, sono riusciti a mantenere l’antica cultura del tamburo di guerra imponendo ugualmente forza e vigore ma dando anche una rappresentazione estetica che riesce a trascinare e coinvolgere il pubblico.




La mia amica Fabiana ed io ci siamo molto soffermate in questi due padiglioni dedicati all’Oriente, soprattutto sugli stand del Giappone con le spezie di ogni tipo, le varietà di tè, i kimoni, i costumi da samurai e una grande quantità di oggettistica. Mi è sembrato di tornare indietro di un anno e trovarmi di nuovo nell’affascinante terra del Sol Levante.



Un’atmosfera di allegria e divertimento si respira al Festival Irlandese dove il pubblico, oltre a bere birra, può partecipare a molte attività tra cui rievocazioni storiche, festose danze celtiche e tipici giochi come il tiro alla fune. Gli stand gastronomici offrono zuppe tradizionali, stinco alla birra scura, salmone affumicato, formaggi alle erbe e dolci alle mele accompagnati da distillati irlandesi, mentre alcuni gruppi musicali tra i più rappresentativi dell’Irlanda trasmettono gioia e buonumore.




Novità di quest’anno è poi il Festival Country tra speroni lucidi, indiani d’America, atmosfere rurali, cappelli a larghe falde, balli e gruppi musicali. Un padiglione interno è completamente allestito con le tipiche tende indiane, i carri e pagliericci recintati dove riposano pecore e pony.Divertente è il Western Horse show, un evento dedicato a gare di monta americana e esibizioni di splendidi cavalli.




That’s America è invece un tour tra le mitiche atmosfere americane dagli anni ’50 fino agli anni ’80. Un viaggio tra auto e moto storiche, drive in, fast-food, juke-box e sosia di Elvis Presley, per un’immersione totale nelle atmosfere americane di quei tempi.




Travolgente risulta il Festival dell’America Latina con i colori, i suoni, i profumi e il cibo del Brasile, dell’Argentina, di Cuba, del Messico e tanti altri splendidi Paesi. In un’area all’aperto il ritmo e il folklore latino trovano spazio tra storia e cultura di popoli che vantano millenarie tradizioni.In un’aerea all’aperto c’è anche l’Holi Festival dedicato alla tradizione spirituale e religiosa induista che celebra sentimenti ed emozioni positive ed intense. Si balla, si canta e ci si diverte lanciandosi polveri colorate, un modo simbolico per rendersi tutti uguali e per creare un momento di gioia tra amici e sconosciuti. Senza la paura di sporcarsi tutti abbandonano ogni sentimento negativo e aprono il cuore e l’anima all’integrazione, la pace e l’armonia tra i popoli.Si svolge sempre all’esterno il Festival Spagnolo caratterizzato da esibizioni di flamenco, concerti dal vivo e gastronomia tipica. Un nuovo evento con spettacoli tipici del folklore spagnolo che rievocano le feste in strada, con le esibizioni degli splendidi cavalli andalusi e le canzoni struggenti accompagnate dalla malinconica chitarra spagnola.Naturalmente viaggiando tra tutti questi eventi, si trova sempre qualche souvenir ;)




Quest’anno il Festival dell’Oriente è dunque un vero e proprio giro del mondo da non perdere assolutamente!
Potete vedere altre foto del Festival cliccando sulla mia pagina https://www.facebook.com/WonderlandTales/




Per chi invece avesse voglia di emozionarsi un po’ con la potenza dei tamburi giapponesi, ecco un mio video che può rendere l’idea…





Roma, 22/04/2018



Pictures © Elena Paoletta


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