Loading...

Articoli utenti sul blog

Risultati della ricerca di tag: "#oriente"
Elena Paoletta C


わたしは 2ねんまえからにほんごを べんきょうしています。

いま、わたしは かんたんなにほんごが はなす ことが できます。

にほんの アニメを よく みるようになりました。

わたしのせかいがすこし ひろく なりました。

これからも がんばりたいです。

Io studio giapponese da due anni.

Adesso parlo un giapponese semplice.

Ho iniziato a guardare spesso anime.

Il mio mondo è diventato un po' più vasto.

Da qui in poi voglio mettercela tutta!


Grazie, Istituto Giapponese di Cultura

Elena Paoletta C


"Roma incontra il mondo" è una manifestazione che racchiude numerosi festival. Un viaggio tra cultura, arte e tradizioni all'insegna dell'integrazione, della pace e dell'armonia tra i popoli.


Per saperne di più leggete il mio articolo

https://www.otakusjournal.it/roma-incontra-il-mondo/?fbclid=IwAR0uvenYvnkGzO-3NquoYJOVTNaVa5WWD5t-ODsF-wCh_HF6aUltEPjgm5w



Elena Paoletta C


Lo chiamano Festival dell’Oriente, ma di fatto è un festival del mondo poiché quest’anno riunisce alla Fiera di Roma, dal 22 al 25 aprile e dal 29 aprile al primo maggio, ben cinque festival: ognuno a raccontare universi differenti e lontani in un unico e indimenticabile viaggio.Un giro del mondo tra cultura, arte, tradizioni, folklore, musica e sapori attraverso mostre fotografiche, cerimonie tradizionali, spettacoli, concerti, danze e stand ricchi di prodotti tipici, tutto distribuito in cinque padiglioni interni e tre aree esterne. 




Il Festival dell’Oriente, che occupa due padiglioni interni, trascina il visitatore nella magia dei suoi affascinanti Paesi: India, Cina, Giappone, Thailandia, Indonesia, Malesia, Vietnam e molti altri offrono il meglio delle loro atmosfere e delle loro tradizioni. Tra gli stand commerciali si trovano interi spazi dedicati alla salute e al benessere dove sperimentare le terapie tradizionali o quelle bionaturali come lo yoga, lo shiatsu, l’ayurvedica. Per la prima volta è presente un Festival delle Arti Marziali con il suo connubio di disciplina, potenza e spiritualità.




Imperdibile lo spettacolo dei tamburi giapponesi offerto dai Masa Daiko, uno dei gruppi più rappresentativi del genere a livello internazionale. In Giappone originariamente il tamburo veniva usato durante le battaglie per intimidire i nemici e per inviare comandi; in seguito divenne uno strumento utile nell’esecuzione di musiche popolari e per questo molto apprezzato. I Masa Daiko, pur suonando pezzi della tradizione giapponese, sono riusciti a mantenere l’antica cultura del tamburo di guerra imponendo ugualmente forza e vigore ma dando anche una rappresentazione estetica che riesce a trascinare e coinvolgere il pubblico.




La mia amica Fabiana ed io ci siamo molto soffermate in questi due padiglioni dedicati all’Oriente, soprattutto sugli stand del Giappone con le spezie di ogni tipo, le varietà di tè, i kimoni, i costumi da samurai e una grande quantità di oggettistica. Mi è sembrato di tornare indietro di un anno e trovarmi di nuovo nell’affascinante terra del Sol Levante.



Un’atmosfera di allegria e divertimento si respira al Festival Irlandese dove il pubblico, oltre a bere birra, può partecipare a molte attività tra cui rievocazioni storiche, festose danze celtiche e tipici giochi come il tiro alla fune. Gli stand gastronomici offrono zuppe tradizionali, stinco alla birra scura, salmone affumicato, formaggi alle erbe e dolci alle mele accompagnati da distillati irlandesi, mentre alcuni gruppi musicali tra i più rappresentativi dell’Irlanda trasmettono gioia e buonumore.




Novità di quest’anno è poi il Festival Country tra speroni lucidi, indiani d’America, atmosfere rurali, cappelli a larghe falde, balli e gruppi musicali. Un padiglione interno è completamente allestito con le tipiche tende indiane, i carri e pagliericci recintati dove riposano pecore e pony.Divertente è il Western Horse show, un evento dedicato a gare di monta americana e esibizioni di splendidi cavalli.




That’s America è invece un tour tra le mitiche atmosfere americane dagli anni ’50 fino agli anni ’80. Un viaggio tra auto e moto storiche, drive in, fast-food, juke-box e sosia di Elvis Presley, per un’immersione totale nelle atmosfere americane di quei tempi.




Travolgente risulta il Festival dell’America Latina con i colori, i suoni, i profumi e il cibo del Brasile, dell’Argentina, di Cuba, del Messico e tanti altri splendidi Paesi. In un’area all’aperto il ritmo e il folklore latino trovano spazio tra storia e cultura di popoli che vantano millenarie tradizioni.In un’aerea all’aperto c’è anche l’Holi Festival dedicato alla tradizione spirituale e religiosa induista che celebra sentimenti ed emozioni positive ed intense. Si balla, si canta e ci si diverte lanciandosi polveri colorate, un modo simbolico per rendersi tutti uguali e per creare un momento di gioia tra amici e sconosciuti. Senza la paura di sporcarsi tutti abbandonano ogni sentimento negativo e aprono il cuore e l’anima all’integrazione, la pace e l’armonia tra i popoli.Si svolge sempre all’esterno il Festival Spagnolo caratterizzato da esibizioni di flamenco, concerti dal vivo e gastronomia tipica. Un nuovo evento con spettacoli tipici del folklore spagnolo che rievocano le feste in strada, con le esibizioni degli splendidi cavalli andalusi e le canzoni struggenti accompagnate dalla malinconica chitarra spagnola.Naturalmente viaggiando tra tutti questi eventi, si trova sempre qualche souvenir ;)




Quest’anno il Festival dell’Oriente è dunque un vero e proprio giro del mondo da non perdere assolutamente!
Potete vedere altre foto del Festival cliccando sulla mia pagina https://www.facebook.com/WonderlandTales/




Per chi invece avesse voglia di emozionarsi un po’ con la potenza dei tamburi giapponesi, ecco un mio video che può rendere l’idea…





Roma, 22/04/2018



Pictures © Elena Paoletta


Video Editor / Blogger at Wonderland Tales

Artist at https://jobok.eu/user/Elena91

Elena Paoletta C

Si va verso l’estate ma io non potrò mai dimenticare questa primavera 2017…per sempre resterà impressa nei miei pensieri e nel mio cuore con l’immagine icona dei ciliegi in fiore in Giappone.




Dal 31 marzo al 13 aprile ho infatti potuto realizzare quello che da tempo vivevo solo come un sogno: il mio primo viaggio nel Paese del Sol Levante. 

Il Giappone in Italia è conosciuto generalmente come patria di samurai, di geishe, del sushi, del sakè, del karate e purtroppo come vittima dell’esplosione della bomba atomica. È famoso per i prodotti ad alto contenuto tecnologico e associato a precisione, puntualità, serietà e affidabilità, ma per me è soprattutto la patria dei manga e degli anime. Queste sue forme di intrattenimento più popolari hanno esercitato su di me un certo fascino fin da quella che negli anni Novanta venne definita “la pacifica invasione televisiva” dei cartoni animati giapponesi che, attraverso storie e modi di raccontare del tutto innovativi, riuscivano a far scoprire nuovi stili di vita e modi di pensare. Da allora in poi si è sviluppato sempre più il mio interesse verso la cultura e la lingua giapponese, suscitato sia dal mistero che ha sempre circondato questo Paese, che dalla differenza di pensiero e non ultima dalla tanta distanza che ci separa. C’è infatti qualcosa di magico secondo me nel fatto che quando si arriva in questo arcipelago tra le nuvole è come arrivare su un altro pianeta, popolato da persone gentili e disponibili, sorridenti e accoglienti, educate e ordinate. Molti considerano il Giappone come una fredda terra calcolatrice, brutalmente efficiente e governata da una burocrazia opprimente, dove la cultura sociale è disturbata sotto un soffocante strato di gentilezza e formalità, caratterizzato dall’infinito inchinarsi e chiedere scusa e dove i sentimenti non vengono palesemente manifestati. Per me invece ha sempre voluto dire entrare in un mondo completamente diverso da quello in cui siamo cresciuti e abituati a vivere. Un mondo dove la calma e l’essere aggraziati accompagnano ogni gesto e modo di fare, dove l’apparente freddezza e l’interiorizzazione non vogliono dire necessariamente essere distaccati. Per tutti questi motivi un Paese assolutamente da vedere e conoscere. L’impatto tra nuovo e antico, il contrasto tra la tradizione e la modernità, la filosofia del kawaii intesa come modo di vivere, di vestire, di truccarsi e anche di mangiare, sono solo alcuni degli aspetti più intriganti e affascinanti di ciò che questo viaggio di esperienze e sensazioni mi ha lasciato. È molto difficile descrivere tutto ciò che ho provato; ho preferito lasciar parlare le immagini che hanno catturato gli attimi e le emozioni del momento che sono state davvero tante ed intense. Ho così realizzato una sorta di reportage fotografico

(visibile qui https://jobok.eu/photo/useralbums/Elena91) che racchiude le varie giornate trascorse in questo meraviglioso e lontanissimo Paese che suscita meraviglia e stupore per i suoi usi e costumi, i diversissimi paesaggi e anche per tutto ciò che da noi viene considerato “stravagante”. Un viaggio attraverso la tradizione di Kyoto con i suoi famosi templi, i centinaia di portali rossi e le altrettante lanterne in pietra; i meravigliosi giardini zen, le storiche vie delle geishe e le strade di Nara dove i cervi girano indisturbati; la pittoresca Osaka con i suoi colorati locali dove provare qualsiasi tipo di cucina giapponese, da quella più ricercata allo street-food più informale e la suggestiva Hiroshima che richiede più di un attimo di riflessione sulla storia dell’umanità; le isole di Miyajima con il portale del santuario Itsukushima che è una delle vedute giapponesi più famose nel mondo e l’isola di Enoshima che regala la veduta del Monte Fuji e l’esperienza ravvicinata dei falchi predatori. E poi Tokyo, tecnologica e caotica quanto si vuole, ma carica di un grande fascino e per me il Paese delle Meraviglie in quanto incarnazione di ogni lettura di manga o visione di anime. Le foto postate forse esprimono meglio tutto ciò: la poesia, la bellezza eterea e la delicatezza che non hanno tempo ma sono sempre attuali in questo forte contrasto tra passato, presente e futuro. Sono lì, eterne e assolute, in un mondo dove volano petali di fiori di ciliegio.




Picture © Elena Paoletta

Video Editor / Blogger at Wonderland Tales

Artist at https://jobok.eu/user/Elena91

Pagine: 1 2 »

JobOk Magazine

Partnership